Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, il Ministro dell’ Economia e Finanze ed il Ministro per i Beni e le Attività culturali ed il turismo, hanno firmato il decreto interministeriale attuativo del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, di cui alla legge 160/2019, articolo 1, commi 437 e seguenti, adesso in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto interministeriale mette a disposizione dei Comuni e delle Città Metropolitane risorse per oltre 853 milioni di euro per gli anni 2020-2033, destinati al programma innovativo per l’abitare, al fine di concorrere alla riduzione del disagio abitativo, culturale e della coesione sociale.

Qualità dell’abitare, i criteri per la valutazione delle proposte

Le proposte, che Regioni, Città metropolitane e Comuni sono chiamati a presentare, devono prevedere soluzioni ecosostenibili, come infrastrutture verdi, sistemi di deimpermeabilizzazione, sistemi di bioarchitettura e riciclo dei materiali. L’obiettivo deve essere il raggiungimento di elevate prestazioni energetiche, ma anche la messa in sicurezza antisismica degli edifici.

Saranno valutati con punteggi più alti i progetti rispondenti ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e quelli che prevedono il recupero e la valorizzazione dei beni culturali, ma soprattutto il “bilancio zero” del consumo di nuovo suolo”. Saranno quindi preferiti gli interventi di recupero e riqualificazione di aree già urbanizzate o in tessuti urbanistici fortemente consolidati.

Particolare attenzione è riservata alle modalità di progettazione. Saranno infatti riconosciuti punteggi più alti ai progetti redatti con metodologia BIM.

 

(fonti anci.it – edilportale.com)