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Rassegna Stampa – Prima Pagina 16/04/2021

UNACO UNIONE NAZIONALE COSTRUTTORI Il presidente Grimaldi lancia l’allarme: “Attivare contromisure urgenti”

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Angelo Grimaldi presidente nazionale UNACO

L’Unione Nazionale Costruttori denuncia le difficoltà di un intero comparto, quello edilizio, che se non verrà sostenuto con le adeguate tutele rischia di naufragare. La ripresa dell’edilizia in Italia, secondo il presidente Angelo Grimaldi, potrebbe essere avviata con i cantieri del superbonus 110 e con i fondi in arrivo per gli interventi idrogeologici ed efficienza energetica. Ma non è da sottovalutare il rischio del blocco di tutto il sistema, che si potrebbe verificare a causa dell’impennata dei prezzi delle materie prime del comparto edilizio. Inoltre sarebbe necessario frenare i fenomeni speculativi che si sono innescati. Negli ultimi mesi si sono verificati incrementi dei prezzi che superano abbondantemente le normali oscillazioni di mercato, pregiudicando la continuazione dei lavori avviati o anche solo contrattualizzati in questo periodo già problematico per il Paese. In particolare abbiamo l’aumento del prezzo dell’acciaio, che tra novembre 2020 e febbraio 2021 risulta aumentato circa del 130%; le materie plastiche in genere il polietilene, hanno subito incrementi dei prezzi superiori al 40%, il rame (+17%) e il petrolio (+34%). Se il trend non cambia saremo a breve al blocco totale dell’edilizia sia pubblica che privata. Le aziende edili sono in grandissima difficoltà e quindi non mancheranno gravi ripercussioni finanziarie e di patrimonio delle nostre aziende depauperando quanto ancora è rimasto in piedi dopo questa tremenda pandemia. L’impatto sui prezzi dei materiali sarà distruttivo, in quanto riguarda il prezzo del ferro del cemento armato, degli infissi in alluminio e PVC, dei pannelli per cappotti termici, delle pompe di calore per la climatizzazione, per le opere fognarie, per il fotovoltaico e altro. La stessa transizione energetica rischia in questo modo di naufragare.

Le proposta di Unaco:

Ci dichiariamo disponibili ad un incontro operativo ed infatti abbiamo inviato una nota al Governo per chiedere un intervento normativo affinché si preservino i contratti già stipulati e si permetta la continuazione e la concreta ripresa del mercato che solo dopo dieci anni stava rivedendo finalmente la luce. Auspichiamo un intervento normativo che contempli anche attività di revisione dei prezzi poiché l’incremento a cui si sta assistendo è fuori da ogni logica commerciale e di metabolizzazione delle dinamiche di mercato. Ed è proprio per la straordinarietà degli incrementi che il Codice degli Appalti non prevede adeguati meccanismi di revisione prezzi ed è per questo motivo che noi li chiediamo, per fare si che i contratti del settore risultino nuovamente sostenibili, in mancanza ci sarà inevitabilmente una crisi senza precedenti ed indotta in pochissimo tempo, aggravando la già catastrofica situazione economica del nostro Paese“. Presidente Grimaldi

Redazione