Superbonus, volontà del governo di prorogarlo fino al 2023

Prorogare subito i bonus sui lavori in casa, senza attendere la fine dell’anno, per dare maggiore certezza al mercato. Questa è la richiesta formulata durante un’interrogazione che si è svolta mercoledì scorso alla Camera che è in linea con le proposte di UNACO fatte nei mesi scorsi.

 

Noi di U.NA.CO. sosteniamo che la proroga per il 2023 debba essere approvata immediatamente, considerando l’opportunità di rendere la misura strutturale, poiché vista la sua natura autoliquidante, non avrebbe alcun impatto negativo per le finanze dello stato. Basta calcolare che con l’incremento dei fatturati sistemici delle aziende del settore edile e loro affini, ci sarebbe una entrata derivante dalle imposte, almeno triplicata riguardo ai volumi di fatturato del comparto. L’approvazione di tale proposta consentirebbe anche l’abbassamento dei costi delle materie prime che sono enormemente lievitati nell’ultimo periodo.

Nella risposta di Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, emergono i risultati economici prodotti negli anni dalle detrazioni, la volontà di prorogare il Superbonus al 2023 e di estendere la durata delle altre detrazioni fiscali.

Il ministro ha spiegato che “nell’ambito del PNRR, il superbonus rappresenta una delle principali proposte progettuali finalizzate a incrementare il livello di efficienza energetica degli edifici, la maggior parte dei quali è stata costruita prima degli anni Settanta del secolo scorso. L’ammontare complessivo delle risorse previste, tra PNRR e Fondo complementare, è di oltre 18 miliardi di euro e la misura è finanziata fino alla fine del 2022 con una estensione a giugno 2023 per le case popolari”.

Il Governo, ha ricordato Giovannini, “si è impegnato a inserire nel disegno di bilancio per il 2022 una proroga dell’ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021”.

Nella stessa sede, cioè nell’ambito del disegno di bilancio per il 2022, sarà valutata anche la proroga o la modifica di ecobonus tradizionale al 65%, bonus ristrutturazioni, sismabonus e bonus facciate.

Fonte: Edilportale.com