Nel panorama in evoluzione della contrattualistica pubblica, vi proponiamo di seguito una sintesi e un’analisi approfondita della nuova proposta di riforma europea degli appalti. Il contributo è stato elaborato e curato dal Dott. Gianpiero Fortunato, giurista ed esperto in materia di contrattualistica pubblica e partenariato pubblico privato (collaboratore ANCI nazionale e membro del centro di competenze IFEL in materia di appalti e PPP), per fare il punto sulle novità introdotte dalla Commissione europea.
NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO SUI CONTRATTI PUBBLICI
La Commissione europea ha approvato la proposta di regolamento europeo sul public procurement. Prende così avvio la riforma europea degli appalti, che passa ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea.
La proposta si articola attorno a quattro direttrici principali:
• Semplificazione normativa: le tre direttive del 2014 verrebbero sostituite da un unico regolamento direttamente applicabile negli Stati membri. Le procedure di aggiudicazione vengono ridotte e semplificate, aumentando la flessibilità negoziale e introducendo strumenti specifici per l’innovazione. La proposta attribuisce inoltre alla Commissione diversi poteri di adottare atti delegati e di esecuzione.
• Mercato digitale integrato: viene previsto un ecosistema digitale comune fondato sull’interoperabilità delle piattaforme nazionali, sul principio once-only, su credenziali digitali per le imprese e sulla progressiva automatizzazione della verifica dei requisiti.
• Qualità e sostenibilità (BPQR): il miglior rapporto qualità-prezzo diventa il criterio ordinario di aggiudicazione, con un peso minimo dei criteri qualitativi pari al 30%, elevato al 50% nei contratti ad alta intensità di manodopera, salvo le deroghe motivate previste dal regolamento.
• Sicurezza, resilienza e preferenza europea: la proposta rafforza gli strumenti volti a tutelare la sicurezza economica e le catene di approvvigionamento e introduce un quadro comune per l’applicazione di requisiti di preferenza europea. Sono inoltre previsti poteri della Commissione per limitare, in determinate condizioni, l’accesso di operatori, beni o servizi di Paesi terzi non coperti dagli impegni internazionali dell’Unione.
A cura del Dott. Gianpiero Fortunato, giurista. Esperto in materia di contrattualistica pubblica e partenariato pubblico privato. Collaboratore ANCI nazionale e membro del centro di competenze IFEL in materia di appalti e PPP.